L’esperienza e gli studi numerosi e ripetuti mostrano che con l’EMDR il processo di rielaborazione è molto veloce: si usa dire che guarire dalla sofferenza emotiva, soprattutto quando questa è molto forte,richiede tempo, molto tempo: l’utilizzo dell’EMDR aiuta a velocizzare moltissimo l’elaborazione dei traumi ristabilendo l’equilibrio necessario per riprendere il processo naturale di guarigione.

Facciamo un’analogia che riguarda il nostro corpo: se il corpo riceve una ferita, mette in atto i processi naturali di guarigione e lavora per ripararla; ma se su questa ferita continuano ad accumularsi offese di qualche tipo( colpi o sostanze nocive o altro) il processo guarigione rallenta o si ferma e la ferita si infetta o non guarisce.

Nelle esperienze emozionali negative avviene qualcosa di simile: il sistema di elaborazione dell’informazione nel nostro cervello è orientato per natura verso l’equilibrio e la salute; ma se lungo il percorso di guarigione da un evento traumatico si incontrano degli ostacoli persistenti, il nostro sistema di elaborazione delle emozioni si comporta come il corpo quando non riesce a curare la ferita e si ammala.

Dunque è necessario rimuovere gli ostacoli: e l’EMDR è quello strumento inventato per rimuovere gli ostacoli velocizzando questo percorso di guarigione.