Quando mi sono avvicinata alla Mindfulness già sapevo che mi avrebbe fatto bene: era una forma di meditazione, laica, che cercavo da tempo, e di cui sapevo di avere bisogno.

Quello che non sapevo ancora era quanto e come avrebbe trasformato la mia esperienza.

Ho riconosciuto lì un luogo dove stare, il luogo del centro, dell’equilibrio dove la mente lascia andare il carico di pensieri; il mio posto sicuro.

Un punto di osservazione privilegiato dove fare esperienza di ciò che accade sotto alla soglia della consapevolezza, da cui scoprire soprattutto in quale relazione mi metto con l’esperienza: quanto reagisco, o quanto subisco, quanto evito o rimando il contatto, quanto lo ricerco, o con quale modalità lo ricerco.

Ho trovato un aiuto nel tollerare sensazioni fisiche non gradevoli, e nel non rimpiangere momenti di piacere; ho imparato a stare con il fatto che tutto cambia, tutto finisce, e ad accogliere questo semplicemente come una verità, al di là di considerazioni intellettuali o di aggiunte emotive.

Ho capito che c’è una grande intensità in un singolo momento, e che questa intensità la si riconosce non solo nella natura delle emozioni e delle sensazioni vissute ma anche nella qualità dell’attenzione con la quale osservo quel momento.

Ho scoperto un modo attivo di accogliere l’esperienza senza evitarla, senza andarle incontro, semplicemente esercitando l’ attenzione consapevole.
Ho visto che posso attribuire meno importanza ai miei pensieri….

Ho ritrovato valori come la pazienza, la capacità di ricominciare ogni volta se ne presenti la necessità, sviluppando la perseveranza, la costanza.

Mi si è presentata l’opportunità di riportare al centro la gentilezza e la compassione, ma la novità assoluta è stato scoprire che questi valori erano validi anche per me stessa.

Ma il più bel regalo che la Mindfulness mi ha portato è stato scoprire quanto i cassetti della mia mente fossero carichi di attitudine al giudizio, e quanto sia dolce il lungo lavoro del liberarsene.

La medicina più sana, senza effetti collaterali.